Alimentazione & Salute


L’INTESTINO IN AUTUNNO

1 Novembre 2018 - ALIMENTAZIONE E SCIENZA
 
 

 

 

Il sistema immunitario del nostro corpo si trova per il 70% nell’intestino, il nostro secondo cervello.
 
In autunno l’intestino subisce uno stress notevole per il ritorno all’ora solare, l’alimentazione meno ricca di vegetali freschi, il cambio di temperatura.
 
Questi fattori mettono a dura prova e indeboliscono il microbiota (flora batterica).
 
Il microbiota intestinale agisce come un vero e proprio organo e il suo stato di salute influenza non solo le funzioni intestinali, ma anche il sistema cardiovascolare, lo stato mentale, l’umore, le difese immunitarie. In autunno deve lavorare molto e quindi va aiutato.
 
Come sempre il primo steep per far funzionare bene il corpo è l’alimentazione.
 
Che cosa apportare con l’alimentazione?

alimenti prebiotici (pro-vita) e probiotici, sostanze di cui hanno bisogno i batteri intestinali buoni per vivere e crescere e moltiplicarsi. (ad esempio i lattobacilli e i bifido batteri).
Si trovano in verdura, frutta, legumi, cereali integrali.
In particolare probiotici sono: banana, carciofo con apporto di inulina, cicoria, tarassaco, topinanbur, aglio, cipolla, latticini, yogurt. Lo yogurt e il latte fermentato o cagliato, kefir, polline.
Eventualmente molto utili gli integratori che apportano ceppi specifici di lattobacilli e bifido batteri.
 
Vitamina C: partecipa al buon funzionamento del sistema immunitario, riduce il senso di stanchezza e affaticamento. la Vit C si trova nei vegetali. Ad esempio nei peperoni, cavoletti di bruxelles, broccoli, frutti di ribes nero, kiwi, papaya, arance, limoni.
Ma attenzione: è una vitamina molto delicata che si altera facilmente. Si trova nei cibi se mangiati freschi , crudi e appena raccolti. Eventualmente si consiglia di assumerla con degli integratori perchè il nostro corpo non può sintetizzarla.


 

VI PROPONGO DI DIVENTARE IL DIETOLOGO DI VOI STESSI

tenendo un diario con alimentazione e movimento: la salute della pancia, la sua sintonia con il cervello superiore dipendono dal vostro comportamento a tavola e dal tipo di movimento che fate.
 
Vi racconto il caso di un personaggio pubblico che si è rivolto a me. …si lamentava di una stanchezza esagerata e ricorrente, difficoltà ad addormentarsi e inoltre al risveglio aveva sempre mal di testa e dolori allo stomaco.
 
Aveva il ventre duro, teso che esprimeva una rottura della comunicazione armoniosa tra i due cervelli.
 
Gli ho consigliato di fare qualche massaggio della pancia in profondità.
 
Almeno 20 minuti circa accompagnati da corretta respirazione.
 
Molto utile anche anche un automassaggio viso - testa per richiamare in azione il nervo vago che è l’interconnessione tra i due cervelli. Dopo qualche giorno ha cominciato a dormire e a stare meglio. Si è rassegnato anche a scegliersi una attività fisica di suo gradimento e di dedicarle almeno 30 minuti al giorno.


 

I CIBI PRECURSORI DEI NEUROTRASMETTITORI

sono quelle sostanze chimiche prodotte dalle cellule nervose (i neuroni) per comunicare con gli altri neuroni. Fra queste sostanze la SEROTONINA, la dopamina, l’adrenalina e la noradrenalina sono in grado di condizionare fortemente il nostro umore e il nostro benessere generale.
 
Come già detto l’intestino (“il microbiota intestinale”) utilizza l’aminoacido triptofano e sintetizza il 95% della serotonina.
 
Triptofano si trova in questi cibi: ananas, banana, datteri, fichi ,latticini, lattuga, legumi (ceci, lenticchie, piselli, fagioli) lievito di birra, noci, pesce, proteine della soia, riso integrale, tacchino, uova.
 
Per completare l’alimentazione sono indispensabili anche gli Omega 3, le vitamine del gruppo B e il magnesio.

I grassi buoni sono essenziali: il cervello è l’organo più ricco di grassi dopo il tessuto adiposo. La carenza di Omega3 aumenta il rischio di sviluppare depressione, schizofrenia. Bibliografia: prof. Cocchi- Fleschen-Portuense–Francisco Guarner-Proff.Giorgetti, Brandimarte, Fabiocchi, Ricci “Interactions between innate immunity microbiota and probiotics”


 

A questo punto armiamoci o di un semplice passino o di un estrattore e prepariamo
SUCCHI RIGENERANTI


 

E aggiungiamo

Questa ultima pagina è tratta dal libro di Pierre Pallardy