Alimentazione & Salute


I PROBIOTICI

24 Novembre 2018 - ALIMENTAZIONE E SCIENZA
 
 

 

La nostra vita in simbiosi con...

il microbiota è formato da una numerossima famiglia di microrganismi ( batteri, virus ,funghi, miceti, muffe) e abita nel condominio “corpo umano”. Fornisce il suo aiuto perché tutto funzioni bene e chiede in cambio rispetto. Come sempre le moltitudini sono composte da buoni e cattivi. Conviene capire come dare forza ai buoni e chi sono i principali nemici.

Mettiamo a fuoco che, come abbiamo un gruppo sanguigno, così abbiamo un personale microbiota che ci distinguerà l’uno da tutti gli altri. E di più mentre il gruppo sanguigno resta uguale per tutta la vita dell’individuo il microbiota dello stesso individuo cambierà continuamente. Nella quotidianità si adatterà, si ottimizzerà, a volte si ammalerà. Sarà il profilo batterico individuale che inciderà sulla personalità, sui comportamenti, persino sull’equilibrio mentale della persona


 

Gli alimenti amici

1)I cibi PUFA (Poly Unsatured Fatty Acids) antinfiammatori che forniscono i grassi buoni insaturi. tra i quali gli omega 3 dei pesci grassi, merluzzo, sardine, ecc; i grassi vegetali come olio di lino, la frutta secca, i semi oleosi; i vegetali come l’avocado. Tutti questi li vedremo prossimamente nel dettaglio.
 
2) Il MAGNESIO che si trova in alcuni tipi di acqua, nei cereali integrali, nei legumi.


3) LE VITAMINE DEL GRUPPO B che troviamo anche nel fegato di vitello, frutti di mare, negli spinaci, crescione, soncino, verdure a foglia verde.
 
4) LE FONTI DI TRIPTOFANO che contribuiscono all’elaborazione della serotonina: ananas, banana, datteri, fichi, lattuga, legumi (ceci, lenticchie, piselli, fagioli), lieviti di birra, noci, tacchino, uova e latticini.
 
5) LATTE - LATTICINI – LATTOSIO - LATTOFERMENTAZIONE la pratica della fermentazione si perde nella notte dei tempi. L’avevano sperimentata i nostri antenati mangiando il cibo che era fermentato spontaneamente.
 

I microrganismi fermentanti producevano e producono vitamine, enzimi, acidi organici, sostanze antibiotiche batteriocine che neutralizzano i microbi demolitori cioè quelli che fanno andare a male gli alimenti.

Inoltre da quando l’uomo ha iniziato a consumare il latte di origine animale e a constatarne la fermentazione spontanea (ad opera di microorganismi che si trovavano presenti naturalmente nel latte, nell’ambiente, nei contenitori) ha cominciato ad usare il procedimento di fermentazione. Già allora avevano osservato e dedotto che era utile, per conservare i cibi, farli fermentare.

Circa 8000 anni fa tra il Tigri e l’Eufrate nell’attuale IRAQ si utilizzavano i batteri lattici per fare il FORMAGGIO.

Ecco i nomi di alcuni dei vitali inquilini del nostro corpo i batteri lactobacillus, streptococcus acetobacter e poi i lieviti come saccaromyces cerevisiae e le muffe aspergillus niger, penicillium spp in azione...

Le diete tradizionali dei vari popoli della terra arricchivano e arrichiscono di microbi l’abituale alimentazione.

1929 Fleming sviluppa la penicillina dalla muffa verde del Penicillium notatum

1950-1960 compaiono sul mercato come integratori i primi probiotici nel linguaggio comune “fermenti lattici”.

LATTOSIO? QUI E’ FACILE CADERE IN CONFUSIONE
DOPO LA LATTOFERMENTAZIONE IL LATTOSIO NON C’E PIU’
perché viene scisso nelle due unità di base che sono
glucosio e galattosio

PREBIOTICI - PROBIOTICI - SIMBIOTICI (PRE+PRO)

Esempi: yogurt e kefir


 

I nemici dei probiotici

Solfiti: additivi per birra, vino, succhi di frutta, pesce lavorato, alcuni prodotti in scatola, ecc.
 
SOLVENTI ORGANICI: alcol, acetaldeide, benzene, toluene, acetone usati in vari detergenti. L’industria alimentare li usa con procedimenti chimici per separare sostanze attive da sostanze ritenute inutili.
 
Spezie: antiossidanti ma con controindicazioni per chi ha la pelle molto secca e il colon irritabile.
 
Antibiotici negli alimenti per il bestiame e per il pesce: li usano anche per far ingrassare più in fretta gli animali. Questi antibiotici nascosti hanno contribuito molto a far insorgere l’antibiotico resistenza.
 
Vernici: cromo mercurio cadmio sono usati anche per impedire alla carta di ammuffire.
 
Zuccheri: aggiunti per insaporire i cibi e come conservanti. Tra le principali cause dell’intestino gocciolante.

Così, se non ben trattato il nostro intestino diventa permeabile, lascia passare sostanze nocive e iniziano insidiosamente molti tipi di malattie.


 

Gli integratori alimentari di probiotici

I probiotici sono naturalmente presenti nei cibi ma possono anche essere acquistati sotto forma di integratori alimentari. Questi integratori si rivelano utili in caso di squilibrio della flora batterica intestinale dovuto a infezioni, malattie, stress, assunzione più o meno consapevole di di antibiotici, chemioterapia.

Questi integratori risultano utili per il mantenimento e la crescita dei ceppi batterici unici, impedendo a quelli nocivi di produrre sostanze tossiche per tutti gli organi del corpo compreso il nostro cervello dove causano variazione dell’umore e della nostra salute mentale.

Prima di ricorrere a un’integrazione di probiotici occorre valutarne alcune caratteristiche:
- la specificità per genere e ceppo batterico in modo da non sbagliare la scelta;
- l’integratore deve essere vivo;
- la sua assunzione deve avvenire in quantità adeguate.

Perciò la durata dell’assunzione e il ceppo batterico da utilizzare devono essere concordati a seconda del terreno e delle problematiche individuali.

Quali probiotici scegliere?

I probiotici più conosciuti e studiati e la cui efficacia è stata dimostrata sono:

LATTOBACILLI, BIFIDOBATTERI, LIEVITI

Per i lattobacilli Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillo acidophilus, Lactobacillo plantarum.
 
Per i bifido-batteri Bifidobacterium longum, Bifidobacterium brevis, Bifidobacterium bifidum.
 
Per i lieviti saccaromyces cerevisiae boulardii.
 
Streptococchi spesso utilizzati nello yogurt.

 

Simbiotici

È l’unione tra un probiotico microorganismo capace di riequilibrare la flora batterica intestinale e prebiotico che è una fibra alimentare non digeribile dagli enzimi in grado di nutrire i probiotici benefici.

Per rimarginare il pericoloso intestino gocciolante?

l-teanina, l-cistina, lactobacillus rhamnosus LR 32, bifidobacterium lactis BL04, Bifidobacterium longum BB536