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POTENZA DELLA RESTRIZIONE CALORICA E DEI CIBI CHE MIMANO IL DIGIUNO

21 Novembre 2014 - PSICHE E PSICOLOGIA
 
 

Il cervello? No i cervelli. Perchè la scienza dimostra, come vedremo, che sono due.

Il primo cervello che si trova nel cranio , il Sistema Nervoso Centrale, ha sempre avuto la massima attenzione dagli studiosi di tutti i tempi. E’ l’organo più straordinario di cui disponiamo ma da solo non riesce a governare la complessità dell’organismo . Così la natura ci ha messo un secondo cervello con prestazioni molto sofisticate , localizzato nell’intestino , e una comunicazione bilaterale imprescindibile con il SNC. Il collegamento tra i due è in parte tenuto dal sistema nervoso autonomo (simpatico e sistema nervoso parasimpatico) con predominanza del nervo vago ma anche da molte altre sostanze frutto di reazioni neurochimiche psicoattive una delle quali , la piu’ eclatante , e’ la serotonina prodotta appunto nell’intestino...

Oggi è dimostrato che il sistema nervoso enterico è formato da milioni di neuroni più molte migliaia di fibre nervose che li fanno comunicare tra loro grazie a sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori. L’intestino è insieme alla pelle l’organo che ci collega e difende dall’esterno. Pelle e intestino sono i nostri confini con l’esterno. La distinzione: mentre la pelle è impermeabile l’intestino è fortemente e rischiosamente permeabile.

L’intestino fa azione di digestione, assorbimento e difesa (da batteri che introduciamo ogni giorno)

Al tempo stesso sviluppa una potenza nervosa immensa che gli è necessaria per trasformare, con una serie di processi chimici altamente sofisticati, una bistecca in elementi utilizzabili dalle singole cellule dei diversi tessuti. E in questa fase il secondo cervello lavora senza l’aiuto o il comando del SNC.

Nel 1996 il neuro-scienziato americano Michael Gershon ha pubblicato un libro “The Second Brain” frutto di anni di studi di gastroneuroenterologia, contrastati e derisi dai suoi colleghi di ogni parte del mondo.

Nel 1981 finalmente, uno degli oppositori di Michael Gershon, l’australiano Marcello Costa durante un convegno internazionale di neuroscienze ( meeting della Society For Neuroscience) a Cincinnati , si schierò dalla sua parte e dimostrò che le cellule nervose dell’intestino producono SEROTONINA nella misura del 95% stabilendo così una fortissima collaborazione tra i due cervelli. Lo studioso Costa iniziò il suo intervento così: “Per tutti questi anni abbiamo pensato che Michael avesse torto sulla serotonina … Ora sono qui per dirvi che aveva ragione fin dall’inizio e io sto per illustrarvi la prova definitiva che lo dimostra”.

La serotonina o 5HTP ( 5-HidroxyTtyptoPhan) è il neurotrasmettitore a tutti i livelli del benessere e del buon umore e la maggior parte si forma appunto nell’intestino e si trova all’interno dei neuroni enterici.

Nell’intestino la serotonina inizia il riflesso di peristalsi , ne regola i movimenti e l’ attività. Al tempo stesso dall’intestino manda segnali al cervello : positivi come sazietà o negativi come la nausea.

Nel sistema nervoso centrale, la serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e dell’appetito. La serotonina è coinvolta in numerosi disturbi neuropsichiatrici, come l’emicrania, il disturbo bipolare; deficit di serotonina causano disturbo ossessivo – compulsivo, coazione a ripetere, manie (“mania dei microbi”: ordine e pulizia), ansia, fame nervosa e bulimia, depressione, eiaculazione precoce maschile e femminile.

Del resto la saggezza popolare ha sempre detto “ farsela addosso dalla paura”e “farfalle nella pancia” mentre quando il sistema nervoso enterico fa funzionare bene l’intestino il corpo è felice (dice Michael Gershon a pag.21 del suo libro scientifico e al tempo stesso autobiografico, aneddotico e spiritoso).

Dunque le ricerche dimostrano che esiste una fondamentale correlazione tra quello che, semplificando, possiamo definire “testa e pancia”: i nostri due cervelli.